Dopo anni passati a “puntare” questa meta, sono finalmente riuscita a visitare il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera.
Ancora una volta ho approfittato del viaggio tra Monaco di Baviera e Torino, in occasione delle vacanze pasquali, facendo una pausa dal macinare chilometri.
Questa volta ho quindi scelto la celebre casa di Gabriele D’Annunzio sul lago di Garda.
Non mi resta che spalancare la finestra sul Vittoriale degli Italiani: hai voglia di affacciarti?
Visitare il Vittoriale: chi è Gabriele D’Annunzio
Prima di parlarti della casa di Gabriele D’Annunzio, ci tengo a darti qualche cenno su di lui, anche se sicuramente lo avrai studiato durante il periodo scolastico.
Devo confessarti che in questo momento mi dispiaccio particolarmente di non aver dedicato allo studio della letteratura, ai tempi della scuola, il giusto interesse. Mi ero limitata ad apprendere le nozioni per superare le interrogazioni e le verifiche, senza mai approfondire.
Io ho quel che ho donato
Motto dannunziano sul portico di uscita
È questo il suo motto che puoi leggere sul portico di uscita dal Vittoriale: significa che la vera ricchezza è ciò che si dona. Ed il suo dono è la sua arte che ritroviamo nelle sue opere entrate nella storia della letteratura italiana.

Gabriele D’Annunzio è conosciuto anche come “il Vate”, cioè poeta sacro per l’importanza e l’influenza che i suoi scritti avevano sulla società.
È nato a Pescara nel 1863 ed arriva a Gardone Riviera nel 1921, dopo vicende sentimentali e militari parecchio movimentate.
D’Annunzio infatti ha cambiato diverse partner, talvolta frequentando una donna mentre era ancora formalmente impegnato con un’altra, che sono state anche sue muse ispiratrici. La più famosa è stata l’attrice Eleonora Duse che frequentò per 10 anni e per la quale scrisse numerosi testi teatrali.
Dal punto di vista militare Gabriele D’Annunzio è stato protagonista di alcuni episodi storici come la Beffa di Buccari (incursione con mezzi navali nella baia di Buccari, vicino a Fiume, nel tentativo di distruggere i mezzi austroungarici) ed il volo su Vienna (durante il quale lanciò 40.000 volantini tricolori per chiedere la resa degli austriaci). Entrambi questi eventi si sono svolti nel 1918.
Durante la visita del Vittoriale potrai vedere i mezzi da lui usati in queste occasioni: l’aereo nel teatro mentre il MAS (il mezzo navale) in un padiglione all’interno del parco.
Un altro momento storico al quale partecipò fu nel 1919 l’Impresa di Fiume, città della Croazia che fu annessa all’Italia per pochi mesi: per il suo contributo all’azione ricevette il titolo di Principe di Montenevoso dal re Vittorio Emanuele III.
Il giorno della sua morte fu il 1° marzo 1938: Gabriele D’Annunzio fu colpito da emorragia cerebrale mentre era seduto alla scrivania del suo studio nel Vittoriale.
Visitare il Vittoriale: il parco
Una volta superata la biglietteria, dalla quale si passa sia se si deve acquistare il biglietto in loco sia se si deve convertire in ticket il biglietto acquistato online, si entra nel complesso del Vittoriale.
All’interno del parco, tra il verde della vegetazione e le viste sul lago, ogni particolare che D’Annunzio ha fatto costruire ha un suo significato. È in pratica un parco monumentale che parla delle gesta del suo proprietario.
Ritira all’ingresso il volantino gratuito con la mappa del parco: qui sono ben indicate tutti i particolari da vedere e potrai decidere come organizzare il percorso.
Io mi sono fermata al Vittoriale due ore e mezzo che non sono state sufficienti per visitare tutto il parco anche perché circa 35 minuti li ho dedicati alla visita guidata della Prioria, la casa di D’Annunzio.
Ti racconterò quindi il mio percorso con il quale ho cercato di vedere il più possibile senza però farmi “catturare” dalla frenesia di correre come una trottola.
Mentre facevo questo giro ho trovato molto utili i cartelli con le indicazioni dei punti di interesse da non perdere.
Il Vittoriale: Anfiteatro “Teatro all’aperto”
Il primo momento “wow” della visita del Vittoriale è senza ombra di dubbio quello in cui arriverai all’anfiteatro, dopo pochi passi dall’ingresso: il “Teatro all’aperto” con vista sul lago è molto scenografico.
Purtroppo D’Annunzio non riuscì a vederlo terminato perché i lavori si conclusero solo nel 1952. Ancora oggi questa struttura è utilizzata come teatro per spettacoli e concerti.


Tenendo alla nostra sinistra l’anfiteatro possiamo camminare verso il nucleo centrale del Vittoriale passando dalla Piazzetta del Pilo del Piave
Il Vittoriale: Piazzetta Dalmata
Arriviamo quindi alla Piazzetta Dalmata, circondata da edifici dove un caldo giallo ocra predomina rendendo a mio parere ancora più accogliente questo angolo.
Qui si affaccia innanzitutto la Prioria con la sua facciata ricoperta da stemmi bianchi e dove sono visibili due leoni di San Marco in quanto questa zona del lago di Garda, pur trovandoci sulla sponda bresciana, fu un tempo dominata dalla Serenissima (la Repubblica di Venezia).

Sempre qui troviamo l’accesso all’Auditorium dal cui soffitto pende il velivolo utilizzato da D’Annunzio durante il volo su Vienna.

Un altro particolare che mi ha incuriosito in Piazzetta è il pennone alla cui base ci sono otto teste di uomo che rappresentano i venti della rosa dei venti.

Il Vittoriale: il Mausoleo di D’Annunzio
Successivamente mi sono diretta al Mausoleo di Gabriele D’Annunzio, sulla cima del colle. Un monumento spettacolare, a forma circolare con al centro il suo sarcofago in marmo.

Intorno ci sono i sarcofagi dei legionari con cui lo scrittore condivise l’impresa di Fiume.
Il Mausoleo è un altro luogo sorprendente: un cimitero (perché questo alla fine è) ma la vista incredibile che si ha da qui fa quasi passare in secondo piano il senso della morte.
Nel tragitto per arrivare qui, percorrendo il viale che parte dalla sinistra della Piazzetta Dalmata passando a fianco del guardaroba, ci sono anche altri particolari che mi hanno attirato.
Sono la Fontana del Delfino, una fontana semicircolare con la statua di Afrodite in compagnia del mammifero marino, ed il padiglione in cui è conservato il MAS 96, il motoscafo anti sommergibile che D’Annunzio utilizzò durante la Beffa di Buccari.


Il Vittoriale: la Regia Nave Puglia
Uno degli elementi che credo generi più stupore durante la visita del Vittoriale è la nave militare letteralmente inserita nel parco e circondata dalla vegetazione.
Quanto stupisce vedere una nave, completa di pennone, che sbuca dalla collina? Penso che anche a te lascerà di stucco.
È una vera nave, la Regia Nave Puglia, che l’ammiraglio Thaon di Revel donò a Gabriele D’Annunzio per il suo 60° compleanno: fu divisa in pezzi, trasportata in treno e ricomposta in loco.

Una volta lasciata la nave, ho percorso i vialetti fino ad arrivare ad una piccola oasi molto graziosa: è il Laghetto delle Danze.

La sagoma ricorda un violino: il legame di questo spazio con la musica deriva proprio dal fatto che qui lo scrittore e la compagna dei suoi ultimi anni di vita, la pianista Luisa Baccara, tenevano dei concerti.
Infine, seguendo il percorso nel parco per ritornare verso la Prioria, sono passata dal Frutteto, dal Roseto e dalla Limonaia: tre angoli di vera quiete con vialetti di ghiaia a separare le aiuole.
Ai primi di aprile ancora non c’era molto di fiorito ma è stato comunque molto piacevole da scoprire.
Visitare il Vittoriale: la casa di Gabriele D’Annunzio
La casa di Gabriele D’Annunzio, la cosiddetta Prioria, è accessibile solo con la visita guidata. Dura circa 40 minuti e, purtroppo, è l’unico luogo dove non si possono fare fotografie.
Si chiama Prioria perché D’Annunzio si autodefiniva “Frate Gabriel Priore” e di conseguenza la sua casa non poteva che essere una prioria.
Questo edificio era inizialmente la villa di proprietà di Henry Thode, uno storico dell’arte di origini tedesche, al quale fu confiscata dall’Italia dopo la Prima Guerra Mondiale. Nel 1921 D’Annunzio acquistò la proprietà ed iniziò a fare, con l’aiuto dell’architetto Gian Carlo Maroni, le modifiche che l’hanno trasformata in questo monumento nazionale.
È un’abitazione che colpisce per l’allestimento dei suoi ambienti, talvolta anche stravaganti, che rispecchiano la particolare personalità dello scrittore.
Durante la visita si passa attraverso le stanze del piano terra e del primo piano: ogni camera è avvolta nella penombra ed è riempita quasi in maniera disordinata di ninnoli ed oggetti vari. Basta pensare che nel bagno, arredato con sanitari moderni già in quegli anni, si trovano più di 800 pezzi!
Era il suo modo di combattere la fobia per gli spazi vuoti.
Una cosa che non passa inosservata durante la visita della casa di D’Annunzio è la poca luce che entra nelle stanze: anche per questo c’è una motivazione importante. Lo scrittore era fotofobico a causa della perdita della vista di un occhio in seguito ad un incidente.
In ogni stanza ci sono quindi tendoni pesanti, colori scuri delle pareti o vetrate che filtrano la luce: unica eccezione la troviamo nell’ultima stanza che si visita. È la sala da pranzo, allegra nei suoi colori vivaci rosso e blu, ma con un elemento che ho trovato inquietante.
A capotavola vedrai infatti una tartaruga in bronzo inserita però in un carapace vero: era quello della tartaruga che D’Annunzio aveva nel giardino, morta per indigestione. Lo scrittore la volle ricordare in questo modo, posizionandola sul tavolo come un monito per gli ospiti.
Un po’ da brivido però ti assicuro che fare questa visita è davvero interessante. Non perdertela!
Il Vittoriale: lo Schifamondo
Terminata la visita della Prioria, la guida ci ha introdotto nella prima stanza dello Schifamondo, l’area del Vittoriale dove avrebbe dovuto trasferirsi a vivere Gabriele D’Annunzio dopo aver donato il complesso al popolo italiano nel 1923.
Purtroppo egli morì prima di vedere i lavori terminati ed il letto presente in questa stanza fu usato per esporre il suo corpo prima del funerale.

Il Vittoriale: gli altri Musei
Oltre al Parco ed alla Prioria, del Vittoriale fanno parte anche i musei “D’Annunzio Eroe”, “D’Annunzio segreto” e “L’automobile è femmina”.
Di questi ho visto solo D’Annunzio Eroe in quanto faceva parte dello Schifamondo e l’ho quindi visitato al termine del giro della Prioria.
In questo museo sono raccolti diversi cimeli dello scrittore, soprattutto quelli che ricordano quanto abbia partecipato in prima linea agli eventi bellici della nostra nazione.
Visitare il Vittoriale – Informazioni pratiche
Dove si trova il Vittoriale
Il Vittoriale degli Italiani si trova a Gardone Riviera in Via del Vittoriale 12
Dove parcheggiare per visitare il Vittoriale
Io ho parcheggiato a pagamento nel Parcheggio Oliveto del Vittoriale in Via al Vittoriale 16 che si trova a pochi passi dal Vittoriale.
Poiché eravamo in periodo pasquale ho effettuato la prenotazione online passando dal link che avevo nella conferma di acquisto dei biglietti per il Vittoriale.
Questa scelta ha avuto un pro ed un contro, che ho però scoperto solo una volta in loco. Te ne parlo così potrai decidere tu quale sia la soluzione migliore per te.
La prenotazione online è per tutta la giornata, fino alle ore 20.00, e costa 12,00€. Il vantaggio è quello di avere il posto assicurato.
Per contro ho speso parecchio di più rispetto al pagare per le effettive ore di utilizzo. Infatti la macchina ha sostato nel parcheggio un po’ più di 3 ore e secondo la tabella esposta nel parcheggio avrei dovuto pagare 8,00€.
Ti lascio per informazione il link alla pagina ufficiale del parcheggio del Vittoriale.
Ingresso al Vittoriale
Il Vittoriale degli Italiani è aperto tutti i giorni (nel periodo 14 marzo-13 settembre 2026) dalle 9.00 alle 20.00. Tieni però presente che la biglietteria chiude alle ore 19.00. Ti dovrai presentare in biglietteria anche se il biglietto lo hai acquistato online per farti dare il ticket presentando la conferma dell’acquisto ricevuta via mail.
Le visite guidate alla Prioria hanno un loro specifico orario che puoi scegliere sul sito (se acquisti online il biglietto) oppure ti viene comunicato in biglietteria.
Ci sono tre tipologie di biglietti:
- quello più completo comprende l’accesso al Parco, tutti i Musei presenti nel Vittoriale e la visita guidata alla Prioria (Percorso A). Il suo costo intero è di 18,00€ ma ci sono possibilità di riduzione a 14,00€ ad esempio per chi è socio FAI o Touring Club Italiano;
- c’è poi quello che comprende l’ingresso al Parco e a tutti i Musei ma senza visita della Prioria (Percorso C) che costa 15,00€, 12,00€ il ridotto;
- infine c’è il biglietto che permette l’accesso al Parco e ai soli musei “L’automobile è femmina” e “D’Annunzio segreto” (Percorso B): il suo costo è di 12,00€, con riduzione 10,00€.
Trovi tutte le informazioni sui biglietti e gli orari nella pagina ufficiale del Vittoriale degli Italiani.
Visitare il Vittoriale con il cane
Ebbene sì, puoi accedere al Vittoriale con il tuo cane. Quando informandomi ho saputo che era possibile è stata una gioia.
Sono sincera, non pensavo potesse essere possibile ed invece è proprio così: con il tuo amico 4 zampe puoi passeggiare nel parco ed entrare anche nella maggior parte dei musei presenti nel complesso.
Gli animali non sono ammessi solo nella Prioria e nel museo “D’Annunzio Eroe”.
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