Rione Sanità a Napoli: cosa vedere in mezza giornata

L'itinerario per visitare l'affascinante e conosciutissimo quartiere di Napoli andando alla scoperta di luoghi sottratti al degrado. Un percorso tra arte e cultura.

Il Rione Sanità a Napoli è un quartiere di cui sicuramente hai sentito parlare, nel bene e nel male. È il rione in cui è nato il famoso attore Totò ma anche il quartiere dove per anni la malavita ha fatto da padrona.

Avrei già voluto visitarlo l’anno scorso ma poi il tempo è stato tiranno: sono riuscita a vedere solo i principali monumenti di Napoli nei due giorni che ho avuto a disposizione.

Spalanchiamo quindi la finestra sul Rione Sanità a Napoli: verrai ad affacciarti?

Rione Sanità: dove si trova?

Il Rione Sanità di Napoli è il quartiere che si estende da Piazza Cavour a nord verso il Parco del Bosco di Capodimonte.

Come scrivevo agli inizi, il rione ha vissuto periodi di profondo degrado ma dagli anni 2000 la situazione è cambiata grazie all’impegno di persone che, attraverso cooperative, hanno dato nuova vita alla zona con iniziative culturali.

In seguito queste attività hanno reso il Rione Sanità più sicuro ed anche creato nuove prospettive lavorative, in particolare per i giovani del quartiere.

Dei diversi luoghi ora fruibili, in questo articolo ti parlo di quelli che ho visto io. Tutti e tre questi siti sono gestiti dalla Cooperativa La Sorte. Nel loro sito puoi conoscere la loro storia e la loro attività.

Itinerario nel Rione Sanità: il punto di inizio

In Piazza Cavour trovi la fermata “Cavour” della linea 1 della metropolitana: il modo più comodo e veloce per raggiungere il rione ed il punto da cui ho iniziato il mio giro.

Pochi passi lungo Via Foria e quindi svoltiamo a sinistra in Via Crocelle a Porta San Gennaro per raggiungere, sulla destra in Piazzetta Crociferi, la prima tappa di questo percorso.

Rione Sanità: Jago Museum

Un’antica chiesa del XVII secolo ospita il museo dell’artista contemporaneo Jago: è la Chiesa di Sant’Aspreno ai Crociferi, dedicata a Sant’Aspreno, primo vescovo di Napoli.

Come tanti altri luoghi del Rione Sanità, questa chiesa è stata per anni abbandonata al degrado ed ha riaperto solo nel 2023, diventando lo spazio espositivo per le opere di Jago: sculture in marmo che traggono ispirazione da opere d’arte famose riviste in chiave moderna.

Io le ho trovate coinvolgenti, merito anche della ragazza che ha guidato la visita raccontando con entusiasmo ogni opera e dando anche nozioni storiche sul luogo.

Nel costo del biglietto è infatti inclusa la visita guidata che dura circa mezz’ora, dopodiché si può restare nel museo il tempo che si desidera per osservare in autonomia le sculture.

La visita guidata non è obbligatoria: quando sono arrivata per fare il biglietto avrei anche potuto entrare subito ma poiché non c’era tanto da attendere, ho preferito aspettare.

Secondo me ne vale assolutamente la pena perché riesci a cogliere meglio il significato di ogni statua. Io mi ricordo ancora quanto sia stato bello ascoltare le parole della guida che hanno fatto notare ed apprezzare i particolari.

Le statue nel Museo di Jago

Le statue non si possono toccare, ad eccezione dell’autoritratto di Jago: un busto d’uomo collocato subito dopo l’entrata.

Una caratteristica che ho notato in questa statua e poi anche nelle altre è la particolare tecnica con cui gli occhi sono scolpiti: se ti sposti, noterai che lo sguardo ti segue.

Mi era capitato con alcuni quadri nei musei ma mai con le sculture: un dettaglio che mi ha davvero stupito.

Così come sorprendente ho trovato la cura dei dettagli nelle singole opere: sembrava quasi fossero vive!

Ogni statua mi dato l’idea di raccontare una storia: di dolore, come la “Pietà” dove un padre si dispera con il figlio morto tra le braccia. Oppure del passare del tempo, con “Venere” raffigurata come un’anziana donna nella stessa posa della Venere del Botticelli ma con i segni degli anni sul viso e sul corpo.

Venere tra l’altro è l’unica tra le statue esposte ad avere gli occhi colorati di blu.

Rione Sanità statua della Pietà di Jago
Jago Museum particolare Statua della Pietà
Rione Sanità Jago Museum Statua di Venere
Museo di Jago particolare statua di Venere

Rione Sanità: Chiesa Blu

Di blu in blu.

Terminata la visita dello Jago Museum, ci rimettiamo in cammino proseguendo sulla via da cui siamo arrivati. La strada diventerà ad un certo punto Via Vergini: camminando qui ci accorgeremo di quanto sia animato il Rione Sanità.

Al bivio prenderemo a destra in Via dei Cristallini che ci porterà direttamente a trovare la Chiesa di Santa Maria Maddalena ai Cristallini, anche detta la Chiesa Blu perché il suo interno è stato interamente dipinto nei colori del blu e dell’azzurro.

Si tratta anche qui di una chiesa rimasta chiusa ed abbandonata per 40 anni e riaperta solo nell’estate del 2023.

Quando entri i tuoi occhi sono invasi dall’azzurro con cui la Chiesa è stata dipinta, dopodiché si comincia a soffermarsi sui particolari.

L’altare è stato realizzato dai detenuti del carcere di Secondigliano utilizzando la prua di una barca con cui alcuni migranti hanno raggiunto Lampedusa.

Rione Sanità Chiesa Blu altare fatto con barca dei migranti

Un altro elemento ricorrente sulle pareti interne della Chiesa sono i disegni di rampicanti dove le spine si tramutano in fiori: un forte valore simbolico della rinascita che hanno vissuto la chiesa ed il quartiere.

Chiesa Blu o dei Cristallini particolare

E poi ci sono i volti: grandi tele che pendono dal soffitto o appese alle pareti. Sono i visi degli abitanti del rione che hanno voluto partecipare alla rimessa a nuovo del luogo.

Prenditi un po’ di tempo per stare qui ed osservare il luogo con calma: durante la mia visita ho visto persone entrare ed uscire frettolosamente ma se puoi evita di fare così se vuoi veramente apprezzarlo.

Non è prevista una visita guidata in questa chiesa ma durante l’orario di apertura sono presenti i giovani della Cooperativa La Sorte ai quali si possono fare domande sul luogo.

Rione Sanità: Figlio Velato di Jago

Solo 3 minuti a piedi ci separano dalla Basilica di San Severo fuori le mura dove, nella Cappella dei Bianchi, è collocata la statua del “Figlio Velato”.

Esci dalla Chiesa Blu e sali la rampa di scale alla tua destra quindi gira subito a sinistra in Via Carrette. Prosegui fino ad un bivio e qui prendi a sinistra Via San Severo a Capodimonte che percorrerai fino a trovare la basilica sulla tua destra.

Il Figlio Velato è una struggente scultura di Jago: un bambino ricoperto da un velo che ricorda il Cristo Velato presente nella Cappella Sansevero della città.

Rione Sanità Figlio Velato di Jago nella Cappella dei Bianchi
Napoli particolare Figlio Velato di Jago nella Cappella dei Bianchi

Un omaggio ed un modo per far riflettere su tutti i bambini innocenti, vittime della violenza umana.

La Cappella dei Bianchi, in cui la scultura è custodita, è a sua volta uno scrigno di bellezza: un piccolo gioiello barocco con opere preziose e tele che raccontano la vita di Sant’Antonio.

Anche qui c’è la possibilità di fare la visita guidata alla quale ti consiglio di partecipare.

Rione Sanità: il busto di Totò

Camminando verso quest’ultima chiesa potrai anche vedere, proprio sull’angolo tra Via San Severo a Capodimonte e Salita Capodimonte, il busto di Totò: un ricordo di questo attore così legato al suo quartiere.

Rione Sanità Monumento con busto di Totò

È stato realizzato nel 2017 per il cinquantenario della morte dell’attore (avvenuta il 15 aprile 1967) dai fratelli Scuotto, artigiani di Napoli.

Nel monumento viene anche ricordata la sua frase più celebre:

Signori si nasce, e io lo nacqui

dal film “Signori si nasce” del 1960

Rione Sanità a Napoli – Informazioni pratiche

Dov’è il Museo di Jago?

Lo Jago Museum si trova in Piazzetta Crociferi 4.

È aperto dal lunedì al giovedì dalle 10.00 alle 14.00; dal venerdì alla domenica dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 15.00 alle 19.00. L’ultima visita è mezz’ora prima della chiusura.

Il biglietto costa 10,00€ ed include la visita guidata; per i soci Fai è prevista la riduzione ad 8,00€. Ci sono inoltre altre casistiche per le quali vale il biglietto ridotto che puoi verificare sul sito ufficiale dello Jago Museum.

Con il biglietto dello Jago Museum si può poi accedere alla Cappella dei Bianchi della Basilica di San Severo fuori le mura dove si trova l’opera Figlio Velato.

Allo Jago Museum puoi entrare con il cane, purché sia tenuto al guinzaglio.

Dove si trova la Chiesa Blu a Napoli?

La Chiesa di Santa Maria Maddalena ai Cristallini si trova in Via dei Cristallini 73.

L’orario di apertura è dalle 10.00 alle 14.00 tutti i giorni.

L’ingresso è gratuito ma se puoi lascia un’offerta libera per sostenere la cooperativa.

Dove si trova l’opera Figlio Velato di Jago?

La Basilica di San Severo fuori le mura, all’interno della quale si trova la Cappella dei Bianchi con la statua del Figlio Velato di Jago, è situata in Piazzetta San Severo a Capodimonte 81.

Lo si può visitare tutti i giorni dalle 10.00 alle 14.00.

Il biglietto è compreso in quello dello Jago Museum, di cui ho parlato nel paragrafo dedicato.

Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo con i tuoi amici:

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.