Il castello di Chillon: un incanto tra lago e terra

Un luogo molto suggestivo sul lago di Ginevra che merita una visita in qualunque stagione, anche in una giornata piovosa

Chissà se anche tu nutri una passione per i castelli… Se la risposta è sì, non puoi perderti il castello di Chillon, a 3km dal centro di Montreux, sul lago Lemano (più comunemente conosciuto come lago di Ginevra).

Imponente e perfettamente conservato, ti colpisce da subito, arrivando al suo cospetto dalla Avenue de Chillon. Poi, man mano che ti avvicini, ne apprezzi sempre più la sua maestosità.

Pulsante per portarsi alla sezione delle informazioni pratiche

La mia visita del castello è avvenuta in un giorno di pioggia, ahimè, con il lago particolarmente agitato. Quasi sembrava un mare in burrasca e sono sincera, non avevo mai visto prima un lago diventare così mosso. Ma ciò non mi ha impedito di fare il giro completo di tutto il complesso.

Andiamo a visitarlo insieme?

Qualche cenno storico

Non ti preoccupare, questo paragrafo non sarà un trattato noioso. È giusto per sapere qualche cosetta sul castello, così che tu possa inquadrarlo nel tempo… e nello spazio.

Eh già, perché anche se il castello di Chillon sembra sorgere sulla riva del lago, è in realtà eretto su un isolotto di forma ovale: una posizione strategica per questa costruzione nata con scopi difensivi. La forma dell’isolotto si riflette anche sulla pianta del castello.

Le prime tracce dell’edificio risalgono al nono secolo; nel 1150, fonti certe confermano che la fortezza era controllata dai Savoia. Il loro dominio durerà fino al 1536.

In questa data, i bernesi conquistano il castello ed il territorio circostante e ne mantennero la proprietà fino al 1798. Nel 1803, l’edificio diventa di proprietà del cantone Vaud, che proprio in quell’anno fu riconosciuto come cantone della Confederazione Elvetica.

Il castello di Chillon: la visita

Ed ora avviamoci verso il castello: dalla strada si attraversa la ferrovia grazie ad un ponte quindi mantenendo il castello sulla nostra destra camminiamo verso l’ingresso.

Come dicevo prima, il castello sorge su un isolotto e la biglietteria si trova su una sorta di palafitta che fa da ponte per entrare nella fortezza.

In biglietteria ti verrà anche chiesto se desideri l’audioguida: io te la consiglio perché è disponibile in italiano e ti aiuta a capire meglio ciò che vedrai.

In alternativa all’audioguida, potrai seguire l’itinerario indicato nella brochure che ti verrà consegnata con il biglietto d’ingresso.

Superato l’ingresso, si accede al primo cortile: il percorso di visita inizia dalla sala in cui è conservato il plastico del castello. Osservandolo, potrai farti un’idea di quanto sia grande questa costruzione.

Castello di Chillon plastico

Il giro prosegue scendendo, attraverso una scala, nei sotterranei dove troviamo la cantina e la prigione: un ambiente freddo ma comunque decorato. La struttura si regge infatti su colonne dalle quali partono gli archi di sostegno.

L’ambiente più grande è la cosiddetta prigione di Bonivard che prende il nome dal prigioniero François Bonivard, qui detenuto per sei anni (dal 1530 al 1536) per motivi politici. Il suo nome è diventato famoso perché a lui è stato dedicato un poema da parte del poeta britannico Lord Byron.

Mentre camminavo attraverso questa zona dei sotterranei, pensavo a quanto dure fossero le condizioni dei carcerati. Le feritoie lungo la parete lasciano passare il freddo; la roccia su cui posa il castello e che qui è visibile in più punti, è tutt’altro che calda.

Castello di Chillon la prigione

Affacciati dalle feritoie e vedrai il lago intorno a te: io l’ho visto colore del piombo e con onde impetuose ma ti auguro di avere un meteo più clemente il giorno che lo visiterai.

Fuori dai sotterranei, la visita prosegue nelle sale all’interno: oltre che una fortezza, il castello di Chillon è anche una residenza signorile. Potrai quindi vedere diversi ambienti tra cui la sala da pranzo del castellano, la camera da letto e la sala da ricevimento (ora sala degli Stemmi).

Castello di Chillon camera da letto

Ovunque ne avrai la possibilità, ti consiglio di affacciarti alle finestre delle varie stanze, così da avere una visione sempre diversa sul lago.

Una parte del castello di Chillon che è molto piaciuta a mia figlia è stata quella del cammino di ronda, dove ha “giocato” fingendo di essere una guardia dell’epoca. È un passaggio semicoperto da dove ammirare i cortili interni del castello, da un lato, e dall’altro buttare un occhio sull’esterno.

Castello di Chillon cammino di ronda

Un po’ ripida ma da fare assolutamente, è la salita al mastio, la torre principale. Rampe di scale in legno ti portano fino in cima alla torre, ad un’altezza di circa 26m. Da qui avrai una vista strepitosa sul lago. Ti ho detto che ne valeva la pena, no?

Castello di Chillon vista dal mastio

Degna conclusione dell’itinerario di visita. Dopo la discesa, tramite una scala interna si sbuca nel terzo cortile. Quindi, attraversando gli altri due, si ritorna all’ingresso. Un ultimo sguardo intorno e si esce, arricchiti e felici per la nuova esperienza fatta.

Il castello di Chillon – Informazioni pratiche

Come arrivare: se arrivi da Montreux, ti consiglio di utilizzare il comodo bus n. 201 con fermata “Château de Chillon”. Soggiornando in una struttura di Montreux, si riceve la Montreux Riviera Card, valida per tutta la durata del soggiorno. Questa carta ti permette di circolare liberamente sui mezzi pubblici della città e del circondario. In auto, trovi posti gratuiti davanti al castello. Non sono tantissimi ed è obbligatorio esporre il disco orario.

Ingressi: il biglietto d’ingresso costa CHF 13,50 per gli adulti e CHF 7,00 per i bambini. Con la Montreux Riviera Card si ha diritto alla riduzione del 50%. Da novembre a marzo l’orario di apertura è dalle 10.00 alle 17.00. Puoi controllare i prezzi aggiornati e l’orario del periodo che ti interessa sul sito ufficiale

Audioguida: il costo è di CHF 6,00 a persona ed è disponibile in 9 lingue: italiano, francese, tedesco, inglese, spagnolo, russo, giapponese, cinese e coreano

Durata visita: metti in conto un paio d’ore, se vuoi farla con calma soffermandoti ad ascoltare l’audioguida

Servizi: i servizi igienici sono presenti nel secondo cortile

Cani: i cani non possono essere portati con sè durante la visita al castello

Dove mangiare: di fronte al castello c’é un delizioso ristorantino self service, il Café Byron. È aperto tutti i giorni con orario 10.00-18.00 in inverno e 9.30-18.30 in estate. Mi sono fermata qui dopo la visita del castello di Chillon. Un ambiente moderno e luminoso dove fare un pranzo od un rapido spuntino con vista sul maniero. Anche qui ti lascio il link al sito del locale così puoi verificare in tempo reale se gli orari e le aperture sono cambiate

Pulsante per tornare all'inizio dell'articolo

Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo con i tuoi amici:

2 commenti

  1. Sempre ricco di dettagli interessanti e info utili per organizzarsi il viaggio da soli. È sempre un piacere leggerti

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *