Cosa vedere a Napoli: due giorni nella città partenopea

Per la tua prima volta a Napoli, un itinerario per scoprire i punti più belli della città in due giorni

In due giorni a Napoli si possono vedere tranquillamente i principali monumenti di questa città. Io mi ero preparata in anticipo, segnando sul taccuino i diversi luoghi che mi permettessero di andare alla scoperta delle bellezze che Napoli offre.

Ammetto che questo viaggio è stato uno di quelli che più mi è entrato nel cuore perché ho sentito, mai come altrove, la vivacità di un luogo.

Due giorni in cui mi sono dedicata a visitare i principali monumenti e ad assaggiare le specialità culinarie.

È quindi giunto il momento di spalancare la finestra su Napoli: verrai ad affacciarti?

Napoli in due giorni: l’itinerario

Come ormai cerco di fare in viaggi di più giorni, anche durante l’organizzazione del viaggio a Napoli ho pensato a priori alle visite che volevo assolutamente fare. Ho quindi acquistato per tempo i biglietti per le attrazioni che potevano essere più gettonate, come ad esempio il Cristo Velato.

Fissata la prima visita con il suo orario, ho composto l’itinerario per i due giorni a Napoli tenendo conto dei diversi orari di apertura dei musei scelti.

Sono riuscita così a fare tutto ciò che avevo previsto, tranne la salita al Belvedere San Martino ma solo per motivi meteorologici: infatti ha piovuto proprio nel momento in cui stavo uscendo per raggiungere questa meta. Essendo un punto panoramico, ho reputato che con le nuvole e la pioggia non avrei visto granché.

Visitare Napoli: primo giorno

Sono arrivata a Napoli nel tardo pomeriggio di un sabato di luglio per cui la vera esplorazione della città è iniziata la domenica, primo giorno completo.

Il tour di questa giornata ha inizio da Piazza del Plebiscito: la maestosa piazza che mi ricorda un grande abbraccio: ancora di più a vederla dal vivo e non solo in fotografia. Seppure siano passati tanti anni, mi torna in mente quando vi si svolgeva il Festivalbar durante l’estate.

Palazzo Reale con Giardino Pensile

La mia visita al Palazzo Reale di Napoli era collegata all’unico orario della giornata in cui sarebbe stato possibile vedere il Giardino Pensile.

Infatti nei mesi estivi, più caldi, è previsto un solo orario di accesso a questo splendido terrazzo che permette di avere una vista sul mare ma soprattutto sul Vesuvio.

La visita che si fa al Giardino Pensile del Palazzo Reale è accompagnata, nel senso che non è una visita guidata ma allo stesso tempo non vi si può accedere in autonomia. Personale del Palazzo Reale accompagna al giardino coloro che hanno acquistato il biglietto specifico e comunica quanto tempo si ha a disposizione per vedere questo angolo (circa un quarto d’ora).

La pavimentazione bianca e grigia del terrazzo fa da base al tavolo ed alle panche in marmo di Carrara, crea i sentieri tra le aiuole ricche di palme e limoni e su di essa si cammina sotto ai pergolati.

Cosa vedere a Napoli Giardino Pensile del Palazzo Reale

All’interno del Palazzo Reale ho visitato solo l’Appartamento di Etichetta: per mancanza di tempo (ci tenevo a visitare nel pomeriggio un altro gioiello della città) non sono riuscita a vedere il Museo della Fabbrica ed il Museo Caruso nonostante fossero compresi nel biglietto.

Tra i numerosi e maestosi ambienti che ho visto, ciò che più mi ha sorpreso è stato il Teatro di Corte: un vero e proprio teatro, tutt’ora utilizzato per eventi, con il palcoscenico chiuso da tende di velluto rosso. C’è pure il palco reale e tutto intorno corre una balconata che era un tempo riservata agli ospiti importanti.

Molto utili e comodi sono i pannelli informativi presenti durante il percorso di visita con una breve spiegazione di ciò che si vede ed un QR Code da inquadrare per avere informazioni aggiuntive.

Stazioni dell’Arte: Chiaia e Toledo

Una volta uscita dal Palazzo Reale mi sono diretta verso la stazione della metro “Chiaia”: la sua caratteristica è di essere una delle “Stazioni dell’Arte”, un progetto che dal 2001 ha fatto diventare le fermate delle linee 1 e 6 della metropolitana di Napoli dei piccoli musei.

Architetti ed artisti famosi hanno realizzato opere per queste fermate, ognuna diversa dalle altre.

Due giorni a Napoli Stazione dell'arte Chiaia
Stazione Chiaia
Cosa vedere a Napoli Stazione dell'arte Toledo
Stazione Toledo

Nella fermata Chiaia (linea 6) il tema è la mitologia: dopo un percorso che dalla superficie scende in profondità, si arriva ai binari con la sensazione di essere scesi negli inferi. Colori rossastri e anche un pochino cupi ci avvolgeranno.

Mi sono poi spostata alla fermata Toledo (linea 1) dove risalendo verso la superficie attraverso le scale mobili non si resta indifferenti al cono di luce (il nome dell’opera è Crater de luz) che cambia colore nei toni del verde e del blu.

Se possibile non ti perdere queste meraviglie e se puoi cerca anche le altre stazioni. Sono segnate con un apposito simbolo nella mappa della metropolitana presente in ogni fermata.

Teatro San Carlo

Al pomeriggio ritorno in zona Plebiscito per la visita guidata del Teatro San Carlo di Napoli di cui parlo in modo approfondito in un articolo dedicato. Qui te ne parlo brevemente.

Il teatro è situato a fianco del Palazzo Reale ed al mattino avevo verificato gli orari per la giornata: l’orario generale infatti può capitare che venga modificato in base alle necessità operative del teatro.

Quel giorno avrebbero fatto una sola visita pomeridiana alle 14.30 in italiano ed inglese e non me la sono certo persa. Una visita breve di circa mezz’ora che non ti porterà via molto tempo ma ti permetterà di entrare in uno dei teatri lirici più famosi d’Italia.

Galleria Umberto I

Di fronte al Teatro San Carlo si trova uno degli ingressi della Galleria Umberto I, una galleria commerciale inaugurata nel 1892 e realizzata secondo lo stile liberty dell’epoca.

Due giorni a Napoli Galleria Umberto I

Uno stile che adoro per cui mi è piaciuto tantissimo camminare qui, dividendomi tra il contemplare verso l’alto la cupola in vetro e ferro che sovrasta la galleria e verso il basso la pavimentazione con la rosa dei venti ed i simboli zodiacali.

Se verrai qui, non dimenticarti di entrare nella libreria Mondadori: è uno spettacolo per il suo allestimento che noterai già dalla scala che scende al piano inferiore circondata da scaffali di libri.

I Quartieri Spagnoli ed i murales

Un pittoresco angolo di Napoli: i Quartieri Spagnoli sono tre quartieri (Montecalvario, San Ferdinando e Avvocata) nei quali, in tempo di dominazione spagnola tra il 1500 ed il 1700 circa, furono costruite le abitazioni per i soldati e le loro famiglie.

Ora si presentano come un dedalo di viuzze strette con edifici antichi, talvolta rovinati dal tempo, ma ravvivati da murales grandi e piccoli.

Il soggetto ricorrente in questi murales è Diego Armando Maradona, il calciatore argentino che negli anni ’80 giocò nella squadra del Napoli portandola a vincere il primo scudetto nel 1987.

Il murales più famoso che lo ritrae (ed anche quello di maggiori dimensioni) si trova in Via Emanuele de Feo: non avrai nessun problema a trovarlo perché per raggiungerlo ci sono pure i cartelli marroni ad indicare la direzione.

Tra gli altri murales sparsi per il quartiere ho trovato quello che raffigura i famosi attori italiani Bud Spencer e Sophia Loren.

Visitare Napoli: secondo giorno

Nel secondo giorno di visita di Napoli mi sono spostata nel cuore del centro storico della città per raggiungere il primo “appuntamento” della giornata.

Cappella Sansevero e Cristo velato

La visita alla Cappella Sansevero l´ho prenotata in anticipo perché era un monumento a cui tenevo particolarmente.

È un peccato che non si possa né fotografare né filmare (la foto al fondo di questo paragrafo l’ho ricavata ritagliando il ticket acquistato online): la bellezza di questo luogo ti lascia senza fiato, non solo per la statua del Cristo Velato, ma anche per tutte le sculture che adornano la cappella.

Ogni scultura ha un significato allegorico che viene spiegato nell’audioguida che ti consiglio assolutamente di prendere, anche per cogliere gli elementi artistici di ogni opera.

La statua del Cristo Velato più di tutto ti rapisce: prenditi il tuo tempo per soffermarti sui particolari. Quel velo che sembra impalpabile, pur essendo di marmo, e rivela i dettagli del corpo del Cristo. Sembra quasi impossibile che a mano sia stato possibile realizzare un’opera simile.

Parliamo del 1700, 1753 per l’esattezza: è l’anno in cui lo scultore Giuseppe Sanmartino esegue quest’opera su richiesta di Raimondo di Sangro principe di Sansevero. Il principe è il proprietario della cappella e voleva che essa diventasse mausoleo della sua famiglia.

Si racconta che all’epoca sorse il dubbio che il velo fosse un tessuto trattato alchemicamente, visto che Raimondo di Sangro si dedicava a questi studi. Al giorno d’oggi è invece chiaro che tutta la statua è stata scolpita in un unico blocco di marmo.

Ciò che invece è stato realizzato con materiali creati da Raimondo di Sangro è il soffitto della cappella: la “Gloria del Paradiso” è stata dipinta nel 1749 e mai restaurata. I colori degli affreschi sono brillanti nonostante siano passati quasi tre secoli.

La seconda parte della visita alla Cappella Sansevero ti porterà poi al piano inferiore attraverso una scala a chiocciola in ferro di 12 gradini. Qui sono esposte due macchine anatomiche ossia due scheletri umani, maschile e femminile, dove si può vedere il sistema di vasi sanguigni.

Anche su queste due figure le voci dell’epoca narrano di esperimenti scientifici con un materiale iniettato su due esseri umani per conservare le vene e le arterie. In realtà niente di tutto questo è accaduto ed i vasi sanguigni sono stati realizzati con vari materiali come cera e fili metallici.

Cosa vedere a Napoli Cristo Velato dal biglietto di ingresso
Immagine presa dal ticket di ingresso alla Cappella Sansevero

Busto di Pulcinella

Prima di recarmi alla tappa successiva, passo a vedere il busto di Pulcinella situato all’incrocio tra Via dei Tribunali e Vico del Fico al Purgatorio. Non salta subito all’occhio perché è un po’ nascosto dall’arco che funge da passaggio per il vicolo.

È una statua di bronzo che raffigura la testa della celebre maschera napoletana: perché lo chiamino busto non mi è chiaro, visto che il collo è appena accennato. Il suo naso è ormai quasi del tutto dorato, in quanto viene strofinato da turisti e residenti in cerca di fortuna.

Napoli in due giorni Busto di Pulcinella

Chiostro maiolicato di Santa Chiara

Ora ci recheremo a vedere un’altra delle meraviglie mi sono rimaste impresse nella memoria dopo il viaggio a Napoli: è lo splendido Chiostro maiolicato di Santa Chiara.

Già di per sé un chiostro è sinonimo di pace ma questo, con i colori ed i decori floreali delle maioliche che ricoprono le colonne ed i sedili tra un pilastro e l’altro, regala qualcosa di più.

Alla tranquillità del luogo si somma infatti la gioia che l’azzurro ed il giallo, colori dominanti delle decorazioni, trasmettono.

Cosa vedere a Napoli Chiostro maiolicato di Santa Chiara

Quando ci sono stata, erano in corso dei lavori di ristrutturazione e non ci si poteva avvicinare ad alcuni settori del chiostro ma sono rimasta comunque affascinata da quanto questo luogo sia stupendo.

Guglia dell’Immacolata

A due passi dal Monastero di Santa Chiara possiamo vedere la Piazza del Gesù Nuovo, “sorvegliata” dalla Guglia dell’Immacolata: una colonna in stile barocco alta una trentina di metri che termina con la statua della Madonna Immacolata.

Tra le mani le si vede un mazzo di fiori: è quello che le viene posizionato l’8 dicembre di ogni anno (festa dell’Immacolata) durante una cerimonia particolare. Viene infatti utilizzata una scala dei Vigili del fuoco per raggiungere la statua.

Cosa vedere a Napoli Guglia dell'Immacolata

Si dice che al buio, guardando la statua della Madonna dal lato posteriore, al posto del velo si vedrebbe una figura scheletrica considerata la rappresentazione della Morte. Che dirti, non sono passata di sera di qui e di giorno non ho notato nulla di strano.

Giro con il Citysightseeing

Dopo tanto camminare a piedi, ho assecondato la richiesta di mia figlia di prendere il bus rosso a due piani per fare un giro comodo di Napoli. Il Citysightseeing è un servizio che avevo già utilizzato in altre città che ho visitato proprio per la possibilità che ti dà di fare una prima perlustrazione della località restando comodamente seduti.

Un sistema pratico, molto apprezzato anche dal nostro Bubble!

Due giorni a Napoli giro con il Citysightseeing

A Napoli ci sono due linee di questo servizio: la linea A-I luoghi dell’arte e la linea B-Le vedute del golfo. Io ho utilizzato la linea A salendo alla seconda fermata in Piazza del Gesù Nuovo ma il suo capolinea è vicino al Maschio Angioino.

Il biglietto vale 24 ore e puoi scendere e salire quando vuoi (durante l’orario di circolazione del bus) alle fermate del percorso scelto. Con il senno di poi, penso che sarebbe stato più utile utilizzare questo servizio il primo giorno per farsi un’idea della città.

Duomo di Napoli e Tesoro di San Gennaro

L’ultima visita della giornata, ed anche di questo viaggio, è stato il Duomo di Napoli. È dedicato a Santa Maria Assunta ma sicuramente è più conosciuto per custodire le reliquie di San Gennaro, il patrono di Napoli.

A livello architettonico è una chiesa gotica tra le più grandi d’Italia e la sua costruzione è iniziata nel 1272. Quando si entra si rimane subito colpiti dalla maestosità degli interni: facendo un po’ di attenzione si può subito notare, sulla sinistra dopo il portale di ingresso, una curiosità.

Si tratta di una finestra che sembra aggiunta in un secondo tempo: dà sulla torre di sinistra del Duomo e la sua importanza deriva dal fatto che da questo punto venivano esposte le reliquie di San Gennaro. Dietro la finestra, al momento non visitabile, si trova la Cappella del Tesoro vecchio di San Gennaro.

Nei primi anni del 1600 è poi stata edificata la Cappella del Tesoro nuovo e la finestra ha perso la sua utilità.

Napoli in due giorni Duomo di Napoli finestra della Cappella del Tesoro vecchio

Molto interessante e suggestivo da vedere è il museo del Tesoro di San Gennaro, per raggiungere il quale bisogna uscire dal Duomo ed accedere alla biglietteria passando sotto gli archi alla destra della Cattedrale.

L’ambiente scuro di questo museo viene ravvivato dalle luci delle teche che contengono oggetti preziosi finemente lavorati come la mitra di San Gennaro utilizzata durante le processioni poggiata sul busto che raffigura il santo.

Cosa vedere a Napoli mitra di San Gennaro

La mitra è realizzata in argento dorato ed è tempestata di diamanti, rubini e smeraldi. Pietre che hanno un significato teologico: i diamanti sono il simbolo della fede inattaccabile, gli smeraldi la speranza e i rubini la carità.

Mi sono fermata non so quanto tempo davanti a questo capolavoro dell’arte orafa del 1700: ho infatti voluto osservarlo in ogni minimo particolare come ulteriore ricordo di questo viaggio.

Visitare Napoli: l’infografica

Qui puoi scaricare gratuitamente il promemoria visivo dei luoghi che ho raccontato nell’articolo:

Cosa vedere a Napoli – Informazioni pratiche

Come muoversi a Napoli

Principalmente ho visitato Napoli a piedi ma se vuoi abbreviare i tempi, può essere comodo utilizzare i mezzi pubblici. Io per esempio ho utilizzato la metropolitana.

Il biglietto di corsa singola costa 1,30€ mentre il biglietto giornaliero ha un costo di 4,50€ e consente viaggi illimitati su qualsiasi mezzo. Considera che il ticket di corsa singola permette di effettuare un solo viaggio su un solo mezzo.

Ingressi a Napoli

Di seguito trovi gli orari ed i costi dei biglietti aggiornati a marzo 2026 per le attrazioni di cui ho parlato nell’articolo.

Ingresso Palazzo Reale e Giardino Pensile

Il Palazzo Reale di Napoli è visitabile tutti i giorni tranne il mercoledì dalle 9.00 alle 20.00 con l’ultimo ingresso alle 19.00.

È inoltre chiuso i giorni di Capodanno e Natale.

Il biglietto di ingresso comprende l’Appartamento di Etichetta, il Museo Caruso ed il Museo della Fabbrica più le eventuali mostre temporanee: il costo è di 15,00€, gratuito sotto i 18 anni e ridotto a 2,00€ per i giovani tra 18 e 25 anni (purché cittadini UE).

Per il Giardino Pensile sono previste visite accompagnate che si svolgono tutti i giorni tranne il mercoledì alle 10.00, alle 11.00, alle 12.00, alle 15.00 ed alle 16.00.

Il biglietto costa 2,00€ ed è da aggiungere a quello per l’ingresso al Palazzo Reale.

Ingresso Teatro San Carlo

Il Teatro San Carlo (purtroppo non riesco a mettere il link perché la pagina ufficiale non è al momento raggiungibile) è aperto tutti i giorni con orari di massima 10.30, 11.30, 12.30, 14.30, 15.30, 16.30: possono però cambiare in base alle esigenze degli spettacoli.

Il biglietto intero costa 9,00€.

Ingresso Cappella Sansevero

Si può visitare la Cappella Sansevero tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 9.00 alle 19.00 con ultimo ingresso alle 18.30. Nella pagina del sito ufficiale dedicata agli orari trovi anche le giornate dell’anno corrente in cui ci sono orari differenti.

Il biglietto ordinario costa € 12,00; ci sono poi riduzioni in base all’età o per chi è in possesso di convenzioni. Ad esempio, essere soci FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) permette di pagare il ticket di ingresso 8,00€.

L’audioguida è a parte e costa 3,50€.

Ingresso Chiostro di Santa Chiara

Il Chiostro di Santa Chiara è visitabile da lunedì a sabato dalle 9.30 alle 17.00; la domenica dalle 10.00 alle 14.00. Gli unici giorni di chiusura sono Capodanno, Pasqua e Natale.

Il biglietto intero costa 7,00€.

Informazioni sul Citysightseeing

Il biglietto per il Citysightseeing ha validità 24 ore e costa 26,00€, 13,00€ per bambini dai 5 ai 15 anni.

Ingresso Duomo di Napoli

Durante la stesura di questo articolo, ho scoperto che ci sono delle opportunità di visite guidate gratuite al Duomo di Napoli e da poco è stata anche aperta la possibilità di fare la salita ai Tetti del Duomo (costo 6,00€).

Poiché non ho avuto modo di prendere parte a nessuna di queste, ti lascio direttamente il link alla pagina ufficiale del Duomo di Napoli dove trovare i dettagli di queste esperienze.

Ingresso Tesoro di San Gennaro

Puoi visitare il Tesoro di San Gennaro tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.00 con ultimo ingresso alle 17.00.

Nel prezzo del biglietto, 14,00€ per gli adulti e gratuito sotto i 12 anni, è inclusa un’audioguida molto comoda perché da visualizzare direttamente sul tuo smartphone.

Ci sono inoltre diverse riduzioni che puoi verificare nel sito internet del Tesoro di San Gennaro, tra cui quella per i soci del Touring Club Italiano. Nel sito internet puoi anche acquistare online i biglietti.

Dove mangiare a Napoli

Ho provato un po’ di posti diversi, cercando un equilibrio tra locali tipici e prezzi abbordabili. I posti che mi sento quindi di consigliarti sono i seguenti:

  • Pizzeria Costa (Via Domenico Capitelli 29/30): a due passi da Piazza del Gesù Nuovo è stato il posto ideale per assaggiare il “cuoppo” cioè il cono di carta con dentro i classici fritti (di pesce o di carne) della cucina partenopea. Ha dei tavolini esterni in cui avviene molto velocemente il ricambio di clienti.
  • Don Pedro (Via Carlo de Cesare 12): in una traversa di Via Toledo, quindi molto comodo per raggiungere il Palazzo Reale ed il Teatro San Carlo. Qui ho assaggiato una gustosa pizza fritta ripiena con cicoli di maiale, prosciutto cotto, pomodoro e mozzarella. Al primo colpo può far pensare ad un ristorante per turisti ma io vi ho trovato una buona qualità a buon prezzo (la pizza fritta costava 8,00€).
  • Trattoria da Nennella (Piazza Carità 22): anche qui siamo nei pressi di Via Toledo. Vi ho mangiato la prima sera ed è stata l’esperienza più divertente che ho fatto: dopo la cena con piatti tipici a scelta, i tavoli vengono sparecchiati rapidamente ed i camerieri fanno ballare e cantare gli ospiti. Non si può prenotare ma bisogna presentarsi davanti al locale: qui il personale addetto si segnerà il nome ed il numero di persone quindi si attende la chiamata per poter entrare nel ristorante.

Napoli con il cane

  • Nel Chiostro di Santa Chiara sono ammessi i cani di piccola taglia, tenuti in braccio o nel trasportino.
  • Sul Citysightseeing possono salire cani di piccola e media taglia con obbligo di guinzaglio e museruola. Se non si vuole utilizzare la museruola, il cane deve stare nel trasportino.
  • In tutti i ristoranti che ho indicato nel paragrafo precedente, abbiamo potuto portare il nostro cane.

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