Rientrata a casa da poco, con i ricordi ancora freschi, ho pensato che il primo articolo dovesse essere dedicato all’organizzazione del viaggio a Parigi. Qui troverai i consigli che sento di darti dopo averli sperimentati in prima persona.
Apriamo allora la finestra sui consigli per organizzare un viaggio a Parigi: verrai ad affacciarti?
Organizzazione del viaggio a Parigi
Parigi è senz’altro una meta affascinante ed anche se può sembrare un viaggio semplice da organizzare, occorre tenere presente diversi aspetti per non perdere tempo una volta che si è arrivati sul posto.
I miei suggerimenti sono quindi incentrati sui trasporti, sulle visite in loco e nel raccontarti la mia esperienza in un periodo festivo (ci sono stata a Capodanno).
Viaggio a Parigi in auto
Se hai già letto qualche mio articolo saprai che il mio mezzo di trasporto preferito è l’auto ed anche questo viaggio a Parigi è stato fatto su 4 ruote.
Ora ti racconterò anche di un adempimento da rispettare per non avere problemi se giri con l’auto a Parigi.
Bollino ambientale per Parigi e la Francia
Una cosa che non sapevo prima di partire è che per circolare in auto nella città di Parigi bisogna essere muniti di un particolare contrassegno: il bollino ambientale Crit’Air da applicare al parabrezza.
Ringrazio un mio amico di Instagram che, vedendo le mie storie in Francia, me ne ha parlato. Ho così potuto andare sul sito del Ministère de la Transition Écologique et de la Cohésion des Territoires e, carta di circolazione della macchina alla mano, fare la richiesta del bollino.
Il sito è semplice da usare ed è pensato anche per i turisti: infatti c’è la possibilità di selezionare più lingue tra cui quella italiana.
Si inseriscono i dati relativi al veicolo e si allegano le copie fronte e retro della carta di circolazione: in base alla classe ambientale di omologazione CE (per capirci, se il veicolo è Euro 6, Euro 5 o precedente) verrà rilasciato un contrassegno con un numero ed un colore diverso.
Nel mio caso (auto Euro 6) l’adesivo è di colore viola con il numero 1.
Il costo è di 3,11€ + spese di spedizione che variano in base alla nazione di immatricolazione (abitando in Germania il totale è per me stato di 4,91€).
Se stai per partire e come me non eri al corrente di quest’obbligo, non agitarti perché ti basterà ordinare il contrassegno e stampare la ricevuta pdf che riceverai via e-mail per essere in regola (dovrai esporla sul cruscotto).
La vignetta Crit’Air non ha scadenza ed è valida per tutte le località francesi in cui è in vigore la ZFE cioè la zona a basse emissioni (Zone à Faibles Émissions).
Le autostrade in Francia
Sostanzialmente non ci sono differenze da quelle italiane: anche in Francia ci sono i caselli di uscita in cui si paga in contanti o con carte il biglietto ritirato precedentemente al casello d’ingresso.
So che ci sono dei tratti autostradali in cui non ci sono caselli (cosiddetto “free-flow”) ed il pagamento deve essere effettuato sull’apposito sito entro tre giorni. Non ho avuto però modo di provarlo personalmente perché i tratti da me percorsi erano con pagamento tradizionale.
Come muoversi a Parigi
La rete dei trasporti pubblici a Parigi è capillare e comprende diverse tipologie di mezzi: troverai bus, tram, metropolitana e la RER (sistema di treni regionali che transitano in città).
Il poter disporre di diversi collegamenti mi ha permesso di scegliere un hotel fuori dal centro e risparmiare sul soggiorno. Un aspetto sicuramente da valutare, tanto più in un periodo costoso come Capodanno.
Biglietti per mezzi pubblici a Parigi
Per utilizzare i trasporti pubblici di Parigi bisogna essere muniti di biglietto: ci sono diverse tipologie ed ora ti spiegherò quelle che ho utilizzato.
Biglietto giornaliero per i trasporti pubblici a Parigi
Il biglietto per me più utile e pratico è senza dubbio quello giornaliero, il “Pass giornaliero Navigo”. Costa 12,30€ più 2,00€ da pagare la prima volta per acquistare il supporto (pass Navigo Easy) su cui caricare il biglietto.

Con il Pass giornaliero Navigo potrai circolare illimitatamente su tutti i mezzi per un giorno intero fino al termine del servizio notturno dei trasporti.
Il Pass giornaliero Navigo ha però delle limitazioni ad esempio, con questo biglietto, non puoi raggiungere gli aeroporti oppure prendere le navette per Disneyland.
Questo biglietto ha quindi molto senso finché devi restare in Parigi e dintorni (per me che ero a Issy-les-Moulineaux, comune a sud-ovest di Parigi, è stato perfetto) o se sei in automobile per cui non devi raggiungere gli aeroporti.
L’alternativa al biglietto giornaliero che comprenda anche le tratte verso gli aeroporti è il “Paris Visite travel pass”: te lo accenno perché facendo le ricerche su internet ho trovato informazioni su di esso ma non l’ho provato personalmente. Costa 30,60€ per un giorno ed esiste in versione per più giorni.
Altri biglietti per i mezzi pubblici di Parigi
In vendita si trovano anche i biglietti per singoli viaggi (da caricare anch’essi sul pass) ma devi decidere a priori il mezzo di trasporto parigino che utilizzerai perché c’è il biglietto per metro-treno-RER (2,55€) e quello per bus-tram (2,05€). Queste due tipologie di biglietti hanno una durata rispettivamente di 2h e 1h30′ dalla convalida ma senza fare uscite.
Sinceramente ho provato quello per metro-treno-RER ma non mi sono trovata bene per niente. Ho cambiato la metro in una fermata che sulla carta mi sembrava fosse uno spostamento all’interno della stessa stazione. Invece sono dovuta uscire e rientrando sull’altra linea il biglietto non era più valido.
Una vera seccatura perché ho dovuto fare di nuovo coda alle macchinette per caricare il biglietto e mi è sembrato di aver sprecato 2,50€ (l’aumento a 2,55€ è in vigore dal 1° gennaio 2026).
Come acquistare i biglietti per i trasporti a Parigi
L’acquisto del pass Navigo Easy e la ricarica del biglietto si possono fare direttamente alle biglietterie automatiche presenti nelle stazioni. È una procedura molto semplice perché puoi anche selezionare la lingua italiana. In alternativa puoi rivolgerti alle biglietterie delle stazioni: in questo caso fai attenzione perché non sempre le ho trovate aperte.
Il vantaggio di acquistare alle biglietterie tradizionali è il poter ricevere la mappa cartacea di tutte le linee di trasporto parigine.
Esiste inoltre la possibilità di acquistare i biglietti di trasporto direttamente sul proprio smartphone tramite l’app “Bonjour RATP“: in questo modo si risparmiano i 2,00€ per il supporto. Io ho scaricato l’app e l’ho utilizzata per calcolare i percorsi.
È pratica per l’acquisto dei biglietti (tramite carta di credito) ma puoi comprarli solo per te. Mi spiego meglio: io che viaggiavo in famiglia non potevo acquistare con la stessa app i biglietti per mia figlia e mio marito. Ognuno avrebbe dovuto avere la propria app sul cellulare.
Attraverso l’app puoi ricaricare il tuo pass Navigo Easy con un nuovo biglietto ma anche in questo caso ne puoi acquistare solo uno, motivo per cui ho preferito il supporto cartaceo.
Dovrai assolutamente ricordarti di non gettare a fine giornata il pass Navigo Easy perché lo riutilizzerai il giorno dopo per caricare un nuovo biglietto.
Per ulteriori informazioni puoi visitare il sito internet dell’Île-de-France mobilités, la società che gestisce i trasporti pubblici nell’Île-de-France (la regione francese che comprende Parigi), con informazioni complete anche in italiano.
Dormire a Parigi
Un capitolo importante nella pianificazione del viaggio a Parigi è la sistemazione. All’inizio dell’articolo ti ho accennato che ho soggiornato appena fuori città, in una località comodamente servita dai mezzi pubblici.
Mi sarebbe certamente molto piaciuto avere un hotel più prossimo al centro di Parigi per risparmiare tempo negli spostamenti.
Ma in centro fin dalle prime ricerche di alloggi (iniziate a novembre 2024) ho sempre trovato tariffe per me troppo elevate.
Avevo anche provato ad approfittare del Black Friday di Booking di quell’anno prenotando un residence alle porte di Parigi, lontano dal centro e raggiungibile in un’ora con i mezzi pubblici.
Hotel a Parigi economico: la mia scelta definitiva
Poi ad agosto 2025, essendomi iscritta gratuitamente per altri soggiorni al programma Reward della catena Accor, sono riuscita a trovare un hotel a Parigi economico. Il costo era inferiore rispetto a quello precedentemente riservato ed ho quindi fatto la nuova prenotazione direttamente sul loro sito.
Quest’ultimo hotel è stato anche più comodo per il collegamento con il centro città. Impiegavo circa mezz’ora (compresi spostamenti ed attese) per arrivare alla Tour Eiffel. Mi erano sufficienti una linea di tram (la cui fermata era a pochi passi dall’albergo) e la RER. È l’ibis budget Issy Les Moulineaux Paris Ouest: il pernottamento con la prima colazione ci è costato a persona 50,00€ al giorno (tassa di soggiorno compresa).
Non male per essere nei giorni di Capodanno, vero? Il mio soggiorno è andato infatti dal 29 dicembre al 2 gennaio, tra i giorni più caldi (non per la temperatura!) per il turismo a Parigi.
Particolare non da poco: avevo la cancellazione gratuita dell’hotel fino al giorno prima dell’arrivo.
Nell’hotel che ho scelto i cani sono ammessi ed il supplemento per l’amico 4 zampe è di 5,00€ al giorno. Ho poi aggiunto il costo per il parcheggio sotterraneo con una media di 12,50€ circa al giorno (la tariffa aumentava nel giorno festivo).
Una struttura semplice con una vasta scelta a colazione: ma del resto quando sono in viaggio mi basta trovare pulizia e comodità, non bado molto ai possibili servizi aggiuntivi perché salvo eccezioni resto tutto il giorno fuori.
Dormire a Parigi: in sintesi
La prenotazione con largo anticipo e l’accettazione di usare mezzi pubblici per spostarsi sono sicuramente due fattori che ti permettono di trovare tariffe abbordabili per un hotel a Parigi. Io ho trovato molto utile registrarmi nelle catene alberghiere dove non sono previste quote di associazione per avere più possibilità di ricerca.
Valuta anche la vicinanza delle fermate dei mezzi alla struttura in cui vuoi alloggiare e prova a fare la simulazione del percorso con Maps per limitare gli spostamenti.
Visite a musei ed attrazioni di Parigi
Scegli in anticipo tutte le attrazioni di Parigi che intendi visitare così da prenotare presto tutto ciò che è possibile.
Forse ti sembrerà un consiglio banale ma ti posso garantire che ho ancora visto tantissime persone in attesa di fare il biglietto al Louvre. Io lo avevo acquistato circa un mese e mezzo prima della data scegliendo l’orario più comodo: l’ingresso è avvenuto all’orario scelto facendo solo una breve coda ai controlli di sicurezza.

Nella stessa giornata, inoltre, ti sconsiglio di mettere insieme due visite ad orario fisso: c’è il rischio di non godersi appieno la prima visita perché si deve letteralmente correre per raggiungere la seconda meta.
Visitare Parigi con il cane
A parte qualche eccezione, come ad esempio la Tour Montparnasse, non potrai accedere con il cane nelle attrazioni di Parigi. Quindi tieni conto di questa indicazione per organizzare le tue visite.
Io sono entrata al Louvre con mia figlia mentre mio marito è rimasto fuori con Bubble. Per fortuna era una bella giornata e si sono seduti ad aspettarci in un angolino dove un raggio di sole li ha scaldati. Ci siamo quindi alternati per permetterci di entrare nei luoghi che ci interessavano maggiormente.
Un punto a favore di Parigi è dato dal fatto che sui mezzi pubblici il cane viaggia gratuitamente.
Parigi a Capodanno: sì o no?
La vita insegna che ogni cosa ha i suoi pro ed i suoi contro, quindi anche in questo caso non mi sento di dare una risposta secca.
Parigi a Capodanno è ancora più magica per gli allestimenti natalizi in cui ti puoi imbattere. Penso ad esempio al super albero di Natale dei Grandi Magazzini Lafayette od al mercatino di Natale vicino alla Tour Eiffel (che non è esattamente ai suoi piedi come credevo ma sull’angolo del Ponte Iéna).
Tieni però conto che la quantità di persone che affolla la città è davvero numerosa. Le code per entrare in qualunque sito di alto interesse, come la Cattedrale di Notre Dame o la Basilica del Sacro Cuore di Montmartre, sono lunghe. In entrambe non sono riuscita ad entrare e mi sono accontentata di osservarle da fuori. Avrei perso del tempo prezioso ed ho preferito perciò dedicarmi ad altri posti.
Un altro motivo per evitare di visitare Parigi a Capodanno è il freddo che vi troverai. L’ho trovata una città più fredda di Monaco di Baviera che già considero città dalle temperature invernali rigide.
Restare fuori tante ore diventa spesso faticoso. I familiari che erano con me, ad esempio, il primo giorno dopo il pranzo non hanno più voluto saperne di stare all’aperto e con il ritorno in hotel abbiamo perso quasi mezza giornata di visita.
Poi ci sta che, mia figlia in particolare, sia un po’ insofferente alle visite: probabilmente tu staresti fuori senza problemi, però non sottovalutare che potresti avere voglia di tornare all’alloggio.
Trovo che visitare Parigi a Capodanno abbia molto senso se si desidera vivere lo scoccare della mezzanotte agli Champs-Élysées, con gli stupendi fuochi d’artificio. Ho seguito il conto alla rovescia attraverso la televisione francese dalla camera d’albergo e ti assicuro che è stato uno spettacolo indimenticabile.
Se un giorno tornerò a Parigi, cercherò di farlo in un altro periodo: tendenzialmente in primavera e comunque al di fuori di periodi festivi.
In questo articolo ti ho raccontato la mia personale esperienza nell’organizzare il viaggio a Parigi. Ti aspetto nei commenti dove mi potrai dire se lo hai trovato utile.
Quanto ho detto a proposito del soggiorno, con citazione di piattaforme di prenotazione ed hotel, non deriva da una collaborazione od affiliazione. Ho semplicemente voluto descrivere in dettaglio quanto ho sperimentato in prima persona.
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